Marcus molto più di un figlio d'arte
Ecco il numero gol Marcus Thuram sempre aggiornato, partita dopo partita.
Quando si ha un padre che è stato un calciatore importante, non è mai semplice seguire le sue orme. Se poi il calciatore in questione è Lilian Thuram, campione praticamente di tutto tra club e nazionale, nonché uno dei migliori difensori della storia del calcio, si capisce come sia complicato fare meglio.
E quindi Marcus Thuram, nato a Parma nel 1997 quando papà giocava in gialloblù, ha deciso di cambiare spartito. Se il suo celebre genitore impediva agli avversari di segnare, lui, molto più di un figlio d'arte, è quello che in famiglia i gol li fa.
Numero gol Marcus Thuram
E la decisione di fare l’attaccante, numeri alla mano, sta pagando. Marcus Thuram ha infatti giocato 402 partite in carriera tra club e nazionale e ha segnato più di 100 gol, per la precisione 101.
I suoi esordi sono arrivati al Sochaux, dove tra seconda e prima squadra ha disputato 81 partite, andando a segno in 7 occasioni tra Championnat National e Ligue 2. Nel 2017 si è trasferito al Guingamp, che lo ha fatto esordire nella massima serie. Nel club bretone Thuram è rimasto due anni, giocando 72 match e realizzando 17 reti tra Ligue 1 e le coppe nazionali.
Per Thuram 34 partite e 44 gol al Borussia
Nel 2019 l’attaccante ha varcato il confine con la Germania per indossare la maglia del Borussia Monchengladbach. Con i biancoverdi il francese ha giocato quattro stagioni, affermandosi come una delle stelle della squadra. Per lui al Borussia ci sono 134 partite e 44 gol, con l’annata migliore che è l’ultima, in cui ha giocato 32 partite condite da 16 reti.
Le statistiche della Thu-La
Nell’estate 2023 Thuram ha di nuovo seguito le orme paterne trasferendosi in Italia. Ad accoglierlo è stata l’Inter, che ha visto in lui il partner perfetto per Lautaro Martinez. E i nerazzurri sembrano aver colto nel segno, perché la cosiddetta Thu-La è una delle coppie più letali del nostro campionato, con il transalpino che non si è certo limitato a fare da secondo violino al Toro.
Nella sua prima stagione alla Pinetina, Marcus Thuram ha realizzato 15 gol in 46 presenze e nella seconda ha già fatto meglio, considerando che al 3 aprile è a 40 partite giocate e 16 reti. In totale i gol con l’Inter sono 31 in 85 match, che portano quelli complessivi con i club a 99 in 373 match.
Che concorrenza per Thuram con i Bleus
Per Thuram junior le porte della nazionale francese si sono aperte nel 2020, dopo le buone prestazioni in Germania. Didier Deschamps lo ha fatto esordire a novembre di quell’anno e lo ha anche convocato per gli Europei 2021, schierandolo però solo in un’occasione. Le presenze dell’attaccante sono diventate più costanti a partire dal 2022, quando ha fatto parte della spedizione mondiale in Qatar.
Nel 2023 è arrivato il primo dei suoi due gol con i Bleus, entrambi segnati nelle qualificazioni a Euro 2024, torneo giocato da titolare.
In generale, con la nazionale, tra Mbappè e Dembelè, Thuram soffre un po’ l’enorme concorrenza nell’attacco della selezione, ma è comunque riuscito a ricavarsi finora 29 presenze, condite da due gol.
Le caratteristiche di Marcus Thuram
Del resto per caratteristiche tecniche il transalpino è in grado di fare un po’ tutto nel reparto offensivo. La sua carriera è cominciata da esterno offensivo, sia sulla destra (suo piede naturale) che sulla sinistra per sfruttare la possibilità di tagliare in mezzo.
Già ai tempi della Bundesliga, comunque, ha iniziato a giocare da centravanti, anche grazie a una struttura fisica imponente (1,92 m per 90 kg) e a una velocità importante nello stretto.
I gol di Marcus Thuram al Milan
Da non sottovalutare anche la capacità nel tiro, che gli ha permesso di trovare la porta con costanza anche da una certa distanza. A dimostrarlo ci sono due dei gol più importanti della sua carriera, entrambi realizzati nel derby di Milano.
Il primo, nel match di andata della stagione 2023/24, è un destro sotto l’incrocio opposto dal limite sinistro dell’area di rigore che vince anche, per le quote calcio, il premio di gol dell’anno della Serie A.
Il secondo, un rasoterra sul primo palo nella gara di ritorno, è ancora più importante perché contribuisce alla vittoria nerazzurra, che vale la matematica certezza del ventesimo scudetto.
Il contratto di Thuram con l'Inter
A proposito, il tricolore in nerazzurro è uno dei trofei che Thuram può vantare in bacheca, assieme alla Supercoppa 2023 vinta sempre con l’Inter e al Campionato Europeo Under-19 conquistato nel 2016 con la nazionale francese.

Thuram, comunque, non rientra nella top 5 dei calciatori interisti più pagati. Quando è arrivato nel 2023, il club nerazzurro gli ha fatto firmare un quinquennale da circa 8 milioni lordi a stagione, tra parte fissa (7,5 milioni) e premi (oltre 600mila euro), che lo lascia dietro a una manciata di compagni.
Quanto vale oggi Marcus Thuram
Si tratta comunque di un aumento importante rispetto ai tempi del Borussia, giustificato anche dal fatto che il francese è arrivato all’Inter a parametro zero, al termine del contratto con i tedeschi. I biancoverdi a loro volta lo avevano pagato 9 milioni al Guingamp, che lo aveva prelevato per 600mila euro dal Sochaux. Cifre molto basse rispetto al suo valore di mercato attuale, 75 milioni, il massimo raggiunto finora dall’interista.
La Sport Cover segue i fratelli Thuram
La procura dell’attaccante nerazzurro è dell’agenzia Sport Cover, che tra i suoi assistiti ha anche il fratello di Thuram, lo juventino Khephren, il laziale Matteo Guendouzi e altri calciatori francesi di livello come l’ex interista Geoffrey Kondogbia o il capitano dell’Udinese Florian Thauvin.
Il soprannome Tikus e gli scarpini Nike
Per quanto riguarda le calzature, invece, Thuram è sotto contratto con la Nike e negli ultimi anni ha indossato scarpini modello Mercurial.
Il nerazzurro è molto attivo sui social, con un account Instagram da quasi 2 milioni di follower in cui pubblica immagini di campo, familiari, ma anche delle diverse collaborazioni che ha di frequente con aziende del campo della moda, una delle sue passioni extracampo. Tra l’altro nella biografia dell’account compare anche il soprannome che si porta dietro sin da bambino, ovvero Tikus.
Si tratta di un mix tra il termine “Ti”, che sta per “piccolo” nella lingua creola di Guadalupa, dove è nato papà Lilian, e la fine del nome “Marcus”. Dunque, il piccolo Marcus, che ora è diventato un gigante, fisicamente e a livello calcistico.
Del resto, i segnali c’erano sin dall’inizio. Come quella volta in cui Tikus aveva dimenticato gli scarpini per l’allenamento e a prestargliene un paio (poi regalati) è stato un compagno di squadra di suo padre: Leo Messi, che era quello della rosa del Barça con i piedi più piccoli. E se non è predestinazione questa…
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